Gli ingegneri e tutto il sistema delle Professioni è a disposizione del Paese in questa fase di emergenza, sarà pronto dopo per il rilancio, ma chiede adesso al Governo misure di sostegno che abbiano almeno una prospettiva di medio termine. A tal proposito si rende noto quanto di seguito:

Carissimi Presidenti,

vi invio un’ulteriore informativa su ed urgenti nostre attività in connessione all’emergenza Covid 19.

  1. DPCM 22/3/2020 (Ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 23/2/2020 n.6 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID 19, applicabili sull’intero territorio nazionale) – il decreto è intervenuto dando una “stretta” alle regole fissate nei precedenti provvedimenti; per quanto ci riguarda più da vicino, consente lo svolgimento di attività professionali ed il funzionamento degli Ordini; infatti sono comprese le attività degli studi di ingegneria ed i collaudi (codice Ateco 71); attività delle organizzazioni professionali (codice Ateco  94); per quanto riguarda i lavori, non sono consentiti gli interventi di ristrutturazione ma altre opere di ingegneria civile (codice Ateco 42), di impianti elettrici etc. (codice Ateco 43.2); le attività professionali vanno eseguite con le prescrizioni di cui al precedente decreto dell’11/3/2020:
  • sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese  di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere  svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;
  • siano incentivate le ferie e i  congedi  retribuiti  per  i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva; siano  sospese  le  attività  dei  reparti  aziendali  non indispensabili alla produzione;
  • assumano protocolli di sicurezza anti-contagio  e,  laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti  di protezione individuale;
  • siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando  a  tal  fine  forme  di ammortizzatori sociali;
  • per le sole attivita’ produttive si  raccomanda  altresi’  che siano limitati al massimo gli  spostamenti  all’interno  dei  siti  e contingentato l’accesso agli spazi comuni;
  • in relazione a quanto disposto nell’ambito dei numeri 7 e 8 si favoriscono, limitatamente  alle  attivita’  produttive, intese  tra organizzazioni datoriali e sindacali.
  • per tutte le attivita’  non  sospese  si  invita  al  massimo utilizzo delle modalita’ di lavoro agile).
  1. Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020 – il decreto interviene con provvedimenti agevolativi anche per i professionisti, pur se in maniera limitata – abbiamo già inviato una circolare sul tema – appena possibile invieremo ulteriori indicazioni su come operare – nel frattempo abbiamo deciso di intervenire, a tutela dei professionisti, in maniera unitaria organizzando una serie di iniziative che coinvolgono CUP e RPT, nonché i commercialisti, estremamente utili in questo momento per le problematiche fiscali – abbiamo già tenuto due incontri in videoconferenza il 19 e 23 marzo con la partecipazione di 21 consigli nazionali – abbiamo già inviato una prima comunicazione al pres.Conte – abbiamo anche deciso, insieme, di elaborare un “Manifesto delle professioni oltre l’emergenza” che preveda le misure normative e legislative per rilanciare le attività e l’economia del Paese – vi saremo grati per eventuali contributi in proposito – dalla settimana prossima procederemo ad elaborarlo –– è in corso di revisione una seconda richiesta CUP ed RPT al Governo, che sarà mandata entro domani – nel frattempo stiamo lavorando ad emendamenti urgenti da proporre in occasione della conversione in legge del decreto – una prima parte, sottoscritta da CUP, RPT e commercialisti, riguarderà temi comuni a tutte le professioni ordinistiche – la seconda sarà a cura dei consigli nazionali di aree specifiche – stiamo per questo elaborando alcune proposte sul tema dei lavori pubblici, sull’ecobonus, sul sismabonus, sullo snellimento delle procedure, sul rinvio di termini etc., che sarà sottoscritto dalla Rete – la Commissione 5a Bilancio del Senato, presso cui si svolgerà l’esame del ddl di conversione del decreto “Cura Italia” ha deciso di “sostituire” le classiche audizioni con delle memorie esclusivamente sull’articolato che andranno agli atti e soprattutto saranno fornite a tutti i Senatori come contributi al pari di audizioni – per entrare nell’esame come primarie categorie di rappresentanza, il termine per l’invio è fissato alle ore 12.00 di domani – la scadenza per la presentazione di emendamenti è prevista per venerdi 27 alle ore 19:00 – vi allego gli emendamenti attualmente pronti (altri sono in preparazione).

 

  • Sussidio abolizione per i professionisti della ritenuta d’acconto di novembre 2020
  • Sussidio per fornire liquidità minima agli iscritti alle Casse utilizzando le risorse derivanti dal meccanismo della doppia tassazione imposta alle Casse di previdenza
  • Rateizzazione a 3 o 4 anni per i versamenti tasse dovuti a settembre 2020
  • Eliminazione della ritenuta d’acconto per tutto l’anno 2020 in modo da creare un polmone minimo di liquidità per i professionisti 
  • Atti afferenti attuazione PAC e PSR da parte delle regioni
  • Proposta di nuovi scaglioni di imposta per i redditi professionali per l’anno 2020 con effetto riduzione della tassazione
  • ISA periodo d’imposta 2020 in considerazione dell’eccezionalità dell’evento i contribuenti interessati possono considerare automaticamente, senza la necessità di fornire alcuna ulteriore motivazione, il periodo d’imposta 2020 come “anno di non normale svolgimento dell’attività. Ciò in modo da fruire dell’esclusione dall’applicazione degli ISA
  • Limiti alle compensazioni dei crediti di imposta (Imposta sui redditi ed Irap) – disapplicazione per un anno della disposizione che rende obbligatoria la presentazione anticipata della dichiarazione dei redditi e ai fini IRAP per compensare i crediti fiscali con altri debiti e contributi;
  • Visto di conformità – incremento per un anno, del limite da 5.000 a 50.000 euro, affinché l’Iva e le imposte sui redditi possano essere utilizzati liberamente in compensazione senza l’apposizione del visto di conformità. L’incremento troverebbe applicazione indipendentemente dall’applicazione del redime premiale degli ISA.
  • Credito d’imposta conseguente alla diminuzione del fatturato – si propone l’introduzione di un credito d’imposta commisurato alla diminuzione del fatturato. Il credito deve essere utilizzabile immediatamente, senza alcun limite né di importo, né con ulteriori vincoli o limitazioni quale, ad esempio, l’apposizione del visto di conformità.
  • “Rottamazione del debito tributario” –  Si propone una rottamazione integrale del debito tributario, con l’azzeramento delle sanzioni. L’intero debito (o parte di esso a scelta del contribuente), potrà essere azzerato con una rateazione fino a 10 anni, senza la verifica di alcuna condizione (riduzione del fatturato, applicazione di indici di liquidità, etc). Il debito potrà derivare da carichi affidati all’agente della riscossione (cartelle di pagamento), avviso bonari (anche scaduti), o semplicemente da imposte dichiarate e non versate.

Sul tema lavori pubblici e altro:             

  •     regolamento unico di attuazione del codice dei contratti
  •     fondo di rotazione per alimentare gli affidamenti di progetti ai liberi professionisti
  •     puntare prioritariamente agli affidamenti esterni di servizi di architettura e ingegneria
  •     semplificare la programmazione di lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria di cui all’art. 35 del codice dei contratti
  •     snellire le procedure per gli affidamenti ordinari di Servizi di Architettura e Ingegneria (SAI), promuovendo l’apertura del mercato alle strutture professionali medio-piccole
  •     semplificare, ove necessario, il contenuto dei progetti, almeno sino alla data di pubblicazione del regolamento di cui all’art. 216 comma 27 octies del codice;
  •     accelerare l’approvazione dei progetti, estendendo le competenze di verifica in capo al RUP ad i progetti di importo inferiore alla soglia comunitaria
  •     Snellire le procedure di collaudo per lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria
  •     Aumentare la quota di credito d’imposta sull’ecobonus (120%) e sismabonus (100%) nonchè ripristinare lo sconto in fattura del sismabonus.

Vi allego la documentazione trasmessa dal Senato sul decreto dove potrete trovare indicazioni sulla sua applicazione.
Link utili:

Testo del DL Cura Italia (AS 1766) pubblicato sul sito del Senato:
 https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.senato.it%2Fservice%2FPDF%2FPDFServer%2FBGT%2F01145870.pdf&e=20303017&h=a7031fc3&f=y&p=n 

Dossier elaborato dal Servizio Studi (articoli 1-48): https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.senato.it%2Fservice%2FPDF%2FPDFServer%2FBGT%2F01145871.pdf&e=20303017&h=180fe846&f=y&p=n  

Dossier elaborato dal Servizio Studi (articoli 49-127): https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.senato.it%2Fservice%2FPDF%2FPDFServer%2FBGT%2F01145872.pdf&e=20303017&h=53cd6335&f=y&p=n  


Nota di lettura: 
https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.senato.it%2Fservice%2FPDF%2FPDFServer%2FBGT%2F01145877.pdf&e=20303017&h=6d1e5e27&f=y&p=n  

Nota della Rete Professioni Tecniche (allegato)

C) abbiamo inviato alcune note al Ministero Infrastrutture sul tema dei cantieri, al Commissario per la ricostruzione, al Ministero dello Sviluppo Economico sulla possibilità di riduzione dei casti del software per gli studi, che vi saranno trasmessi con specifiche circolari.

D) a breve riprenderemo gli incontri in videoconferenza – riceverete come l’altra volta una mail per le prenotazioni.

Grazie per l’attenzione ed un caro saluto a tutti.

Armando Zambrano